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Giaginto Gangitano

Giaginto Gangitano

Nato a Canicattì il 28 gennaio 1902.

Dopo alcuni anni trascorsi per gli studi,ad Acireale, presso i padri gesuiti, si trasferisce a Mlano dove vive per molti anni; ma l'amore per il suo luogo natio, lo farà tornare sino alla fine.
 
Anche se non coronati da titoli accademici, gli studi gli fecero acquisire una prfonda e vasta cultura.
 
Dallo spirito acuto ma dal carattere chiuso, non ebbe una vita calda di affetti ma solitaria e schiva.
 
Solo nello studio delle antiche memorie, trovò consolazione per un'esistenza povera di soddisfazioni.
 
Callaborò a diverse riviste con articoli puntigliosi e pieni di acume.
 
Grande la passione per la storia di Canicattì che con pazienza, da studioso convinto, seppe scandagliare in tutti i suoi aspetti, consegnando alle generazioni future un'importante opera di conoscenza.
 
Ogni lavoro, frutto di certosine e documentate ricerche, costituisce la base per gli studi di altri ricercatori.
 
In vita non ebbe le gratificazioni che sarebbe stato giusto, gli venissero riconosciute.
 
Egli fu deluso dalla poca considerazione degli amministratori dll'epoca, che non accolsero la sua richiesta di aiuto per un incarico come bibliotecario o all'archivio comunale, mentre la gente lo considerava come uno stravagante evocatore di tempi passati e un riceracatore di farfalle.
 
Nel 1938 dal vescovo di Agrigento ebbe il raro privileggio di potere studiare gli Archivi parrocchiali.
 
Oggi a ragione, Giaginto Gangitano può essere considerato il maggiore storico di Canicattì.

 
 
 

 

P.E.C.
 
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