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Festa del Periodo Natalizio

Santa Lucia

Una delle festività del periodo natalizio è Santa Lucia, celebrata il 13 dicembre e viene festeggiata in chiesa con Sante messe, panegirici e luminarie.

E' antica tradizione il "fioretto della protettrice degli occhi" non mangiare pane e pasta, la visita in chiesa e le preghiere.

Ancora oggi ci sono famiglie che nel giorno di Santa Lucia preparano la "cuccia" (grano lesso che si consuma con il miele, lo zucchero, o senza condimento)

Da cui il proverbio a Santa Lucia un cuecciu di Cuccia, che si riferisce all'aumento delle ore di luce che si riscontra effettivamente dal 13 Dicembre in poi.
 
Tra le consuetudine c'è l'acquisto dei "lumiuna" grossi cedri dalla polpa bianca, tenera e dolce che si vendono nelle bancarelle allestite nelle immediate vicinanze della chiesa e all'angolo della villa comunale.

 
 
Albero di Natale

A Canicattì come altrove, oltre al presepe, ormai da decenni le famiglie usano preparare anche l'albero di Natale, antico simbolo pagano di origine celtica.
 
Anche lo scambio dei doni è un uso recente in quanto alcuni decenni fa, questa  usanza, era riservata al giorno dei morti. 
 
Per quanto riguarda le tradizioni gastronomiche, a Canicattì, per la cena del 24, i re della tavola sono stati il cappone o tacchino  ripieni dove nel loro brodo veniva  cotta della pasta che completava il pasto.

Finita la cena, si andava tutti in chiesa ad attendere lo scoccare della mezzanotte e la nascita di Gesù Bambino.
 

 
Il Presepe

Adesso tra le pietanze di un tempo in uso nel periodo natalizio, resistono solamente  i dolci e alcuni piatti tradizionali.

Per il  pranzo natalizio vengono portati in tavola dei piatti tipici, come il falsomagro, principale pietanza di carne della cucina siciliana, che consiste in un rolló di vitello farcito con mortadella o prosciutto, uova sode e formaggio. 
 
Tra i dolci, troviamo i cavatuna, dolci costituiti da farina impastata con il vino cotto che si consumano con il miele.

Un altro dolce particolarissimo sono li purciddrati, piccoli strudel a forma di rombo, farciti con frutta secca (fichi, mandorle e nocciole cotte nel vino). 
 
Conclude il pranzo di Natale la frutta; a questo punto non manca mai il prodotto che è l'orgoglio della nostra città, l'Uva Italia, presente per tutto il periodo delle feste.
 
Nelle chiese vengono allestiti i presepi e ogni giorno, per otto giorni di vigilia, si cantano le "novene" .
 
Oggi è costume anche rendere più bella e accogliente la città con luci, alberi di natale per le strade e vetrine dei negozi allestite per l'occasione.