1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Testata per la stampa
 
 
 

Contenuto della pagina

Festa San Calogero

San calogero

Nella prima domenica di agosto si festeggia San Calogero, il santo eremita del V-VI secolo, venuto da Calcedonia a diffondere il Vangelo in Sicilia, dove abitò in varie località e visse a lungo a Naro, stabilendosi in una misera grotta, ora incorporata nella chiesa meta di molti pellegrinaggi.

Negli ultimi anni si ritirò sul monte kronio, a Sciacca dove morì all'età di 95 anni.

Solenne era la festa che anche in anni recenti a Canicattì gli si celebrava con banda, processione, giuochi pirotecnici e luminarie; benedizione del pane in chiesa e talvolta anche con serata di musica leggera il giorno successivo.

Ora la processione si svolge di pomeriggio, ma fino a quarant'anni fa cominciava di mattina, verso le undici, e si concludeva a mezzogiorno nella chiesa dello Spirito Santo, da dove ripartiva il pomeriggio per ritornare nella chiesa di San Calogero.

A organizzare la festa erano i gessai ( li Jssara)  che per consuetudine la vigilia della festa, dopo i solenni Vespri, ricevevano dal parroco, in segno di gratitudine, grossi bicchieroni di vino e ciciri calliati, oggi è formato dai parrocchiani.

San Calogero invece riceveva dai fedeli e continua a ricevere pani votivi: forme di pane sagomati a rappresentare parti del corpo umano, a seconda della guarigione operata.

Benedetti dal parroco,  questi pani, vengono poi, tagliati a fette e distribuiti ai devoti.