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Chiesa S. Biagio

Chiesa S. Biagio

 
La chiesa San Biagio, un modesto rettangolo con quattro altari, venne edificata agli inizi del seicento.
 
Nel 1753 fu elevata a parrocchia succursale della Chiesa Madre, dal vescovo mons. Lorenzo Gioeni.
 
Nel 1755 fu concessa una confraternita omonima attiva fino al 1920, dal vescovo mons. Andrea Lucchesi Palli, come testimoniato dalla statua secentesca raffigurante San Biagio, tutt'ora conservata sul pilone destro dell'arco trionfale, una devozione molto sentita in passato. 

Le rinnovate esigenze della confraternita determinerà la restaurazione e l'ampliamento dell'edificio con l'allungamento dell'unica navata, la realizzazione del transetto e dell'ampio presbiterio.

 
pianta chiesa

 
Passando così da una pianta di forma rettangolare ad una pianta a croce latina.
 

 
 
S. Liborio

I lavori si protrassero fino al 1797, durante i quali la chiesa si arricchisce di affreschi sulle pareti risalenti all'ottocento, con episodi del Vangelo, attribuibili alla bottega di Francesco Guadagnino, con le quattro grandi tele, oggi sistemate nel transetto, raffiguranti rispettivamente San Giovanni Nepomuceno, San Luigi Gonzaga, il Crocifisso e San Liborio, attribuito, per quanto non firmato, all'artista Pietro Asaro. 

 
La Vergine e S. Lorenzo
 
 

Anche alla bottega dei Guadagnino viene attribuito il dipinto posto nel primo altare a destra, raffigurante B. M. V. del Purgatorio con San Lorenzo.
 
Nel 1882 il vescovo mons. Domenico Turano emette una bolla di concessione della chiesa all'Ordine degli Agostiniani;
 
Alla fine del secolo XIX, alcuni locali adiacenti alla chiesa, di proprietà privata, furono donati ai padri agostiniani, i quali vi eressero il loro convento.

Ancora una volta la chiesa subì adattamenti per la presenza della nuova comunità, si può ammirare una tela settecentesca di fronte l'altare, Le anime Purganti.

 
Vergine Addolorata

 
Nell'altare maggiore si erge la B. M. V. Addolorata che viene portata in processione il Venerdì Santo.
 
Nel secondo altare a sinistra si erge la statua di Santa Rita da Cascia, una devozone molto sentita, quella verso la "Santa degli Impossibi"; ancora oggi, molte donne tutti i giovedì,  si recano alla chiesa per venerarla.

 
S. Rita
 
 
 
Vergine della cintola

 
Nel secondo altare a destra, troviamo la statua lignea della B. M. V. della Cintola, realizzata nella prima metà dell'Ottocento dallo scultore ericino Pietro Croce. 
 

 
 
San Agostino in cattedra

La volta viene arricchita dagli affreschi risalenti al novecento (1936 e il 1942) ispirate alla vita di S. Agostino, San Agostino in cattedra e Il Battesimo di San Agostino pitture del catanese Giuseppe Barone.

 
Il battesimo di S. Agostino
 
 

La parrocchia "San Biagio" viene eretta con decreto vescovile il 21 aprile 1934.