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Struttura Organizzativa Comunale

Intorno agli anni '90, in un contesto di profonda crisi politica ed istituzionale l'accento viene posto sulle Pubbliche Amministrazioni. Diversi i fattori di cambiamento necessari,  quali di tipo funzionale (affidamento alle P.A. di nuove funzioni), di tipo organizzativo (per la gestione efficiente delle funzioni tradizionali, di quelle nuove e per il loro coordinamento) di tipo professionale (nuove competenze, accanto a quelle tradizionali e trasformazione dei compiti preesistenti), con riduzione dei tempi - incremento produttività - riduzione disservizi.
 
L'esigenza di nuove competenze nella Pubblica Amministrazione ha posto delle domande sulla natura dei processi di trasformazione in atto, ma ancor più al loro impatto sulla progressiva riorganizzazione e razionalizzazione del personale delle Pubbliche Amministrazioni. Questi processi di trasformazione hanno portato, inevitabilmente, alla necessità di far proprie nuove professionalità, che non possono essere risolti ricorrendo al mercato del lavoro ma alla riqualificazione e alla formazione del personale dipendente.
 
La riforma tende a far avvicinare la Pubblica Amministrazione alla società civile con il decentramento di molte funzioni dallo Stato agli Enti Locali e riformandola tutta, su criteri di:

  1. efficienza cioè competenza e prontezza nell'assolvere le proprie mansioni;
  2. efficacia cioè la capacità di produrre l'effetto voluto;
  3. economicità.
 

Le principali leggi di riforma sono state:

 
  • la legge 142/90 che ha riformato le Autonomie Locali;
  • la legge 241/90 sul Procedimento Amministrativo;
  • il Decreto legislativo 29/93 sulla privatizzazione del Pubblico Impiego;
  • la legge 59/97 trasferimento di funzioni e competenze dallo Stato alle Regioni ed agli Enti Locali;
  • la legge 127/97 in tema di semplificazione e snellimento amministrativo;
  • la legge 198/98 (Bassanini Ter);
  • il D. lgs 80/98 sulla privatizzazione del Pubblico Impiego;
  • il Decreto legislativo 387/98 sulla privatizzazione del Pubblico Impiego;
  • il DPR 403/98;
  • il decreto legislativo 267/2000, Testo Unico delle Autonomie Locali.
 

Il Comune di Canicattì, in questo contesto, ha provveduto ad approvare il progetto di riassetto della sua struttura organizzativa, per come risulta dalla deliberazione della Giunta Comunale n. 165 del 10/08/2007 avente per oggetto "Approvazione del piano esecutivo di gestione per l'esercizio 2007" che prevede una suddivisione per centri di responsabilità corrispondenti a cinque Direzioni comunali, cioè le Unità Organizzative con funzioni di coordinamento del lavoro, a capo di ciascuna Direzione è preposto un funzionario con qualifica dirigenziale, (nell'ambito delle quali sono stati istituite delle Posizioni Organizzative, collocati all'interno dei Servizi, cioè le Unità Organizzative Complesse - U.O.C.), con funzioni di produzione ed erogazione delle prestazioni, alla cui guida è preposto un dipendente con qualifica di funzionario di Posizione Organizzativa (istituite ai sensi di quanto previsto dagli artt. 8, 9 e 10 del C.C.N.L. del 31/03/1999 e s. m. i.) alle quali si aggiunge, con compiti di coordinamento, la Direzione/Segreteria Generale. In particolare l'ufficio del Segretario/Direttore Generale si articola in diverse unità organizzative, con autonomia gestionale, contenenti l'Ufficio di Diretta Collaborazione del Sindaco e l'Avvocatura Comunale, la quale non dipende dall'organo politico ed è connotata da autonomia gestionale.
 
Completano il quadro organizzativo gli Uffici, cioè le Unità Organizzative Semplici alla cui guida è preposto un dipendente con qualifica di funzionario amministrativo, che sono gli Uffici Staff di supporto agli Uffici e/o agli organi politici e gli Uffici che svolgono funzioni di supporto alle strutture organizzative dell'Ente. Il risultato di una riaggregazione di funzioni sotto centri unitari di competenza.

 

L'organigramma comunale illustra nel suo insieme l'assetto organizzativo dell'Ente, che tiene conto degli Organi Istituzionali e le cinque direzioni:

  • I° Affari Generali;
  • II° Finanza e Tributi;
  • III° Gestione Territorio e Ambiente;
  • IV° Servizi alla Città;
  • V° Polizia Municipale.